Chi sono le persone altamente sensibili (P.A.S.)?

Con l’acronimo italiano P.A.S.* si definiscono le Persone Altamente Sensibili, ma chi sono le Persone Altamente Sensibili? Sono il frutto della lunga ricerca, fatta di interviste ed esperienze cliniche, che la Dott.ssa Elaine Aron (psicoterapeuta) iniziò insieme al marito Arthur Aron (neurologo) a partire dagli anni ‘90, attraverso la quale riuscirono ad individuare e riconoscere un tratto della personalità specifico e distintivo, che la Aron definì “Alta Sensibilità”, distribuito in egual misura tra la popolazione maschile e femmine e non è connesso in alcun modo ad altre variabili di personalità come introversione o nevrosi, dunque, non è patologico.

Le Persone Altamente Sensibili, in inglese Highly Sensitive People (HSP), rappresentano solo il 20% della popolazione mondiale, il loro tratto distintivo è la capacità innata di “sentire” più intensamente e profondamente rispetto a tutti gli altri. Nel “sentire” amplificato delle P.A.S., però, risiede anche il loro tallone di Achille, poiché esse sono incredibilmente recettive ad ogni stimolo o
sollecitazione esterna e hanno difficoltà nella gestione dello stress psicofisiologico.

Infatti, possedere un sistema nervoso molto sensibile significa non solo essere in grado di percepire molti particolari dell’ambiente circostante, ma significa anche subire uno stress incredibile. Per spiegare meglio la condizione delle P.A.S, si provi ad immaginare di non avere un filtro sufficientemente adeguato per reagire agli stimoli esterni e che la risposta a questi avvenga con reazioni fisiologiche non sempre gradevoli, cioè, con una iper-stimolazione interna. È importante, però, sottolineare che l’alta sensibilità è intesa non come reazione a situazioni vissute o esperienze personali, ma esclusivamente come tratto e modo di sentire.

Fortunatamente, grazie al lungo lavoro di ricerca portato avanti dalla dottoressa Aron, si è giunti a comprendere e ad evidenziare quali siano i giusti strumenti da adottare per “proteggere e facilitare” non solo le PAS, ma anche chi vive accanto a loro, permettendo ad entrambi una migliore qualità della vita. Indubbiamente, si tratta di un traguardo di sicuro valore, poiché se l’alta sensibilità non è individuata e gestita adeguatamente, può dar luogo ad uno stato di stress continuativo con evidenti ricadute sullo stato di salute.

* In questa trattazione l’acronimo P.A.S. non si riferisce in alcun modo alla sindrome da alienazione parentale.

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Sono una Counselor Professionista, esperta nel lavoro con le PAS,

inserita nella lista internazionale della Dott.ssa Elaine Aron